Camera di Commercio di Pesaro-Urbino
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Le principali materie per le quali la Camera di Commercio è competente ad emettere ordinanza ex art. 18 L. 6689/81 sono le seguenti:

  • REA - Repertorio economico amministrativo (RD 2011/34, DPR 581/95)
  • Registro delle Imprese (Codice Civile, DPR 581/95)
  • Agenti di affari in mediazione (L. 39/89)
  • Agenti e rappresentanti di commercio (L. 204/85)
  • Sicurezza degli impianti (L. 46/90)
  • Autoriparatori (L. 122/92)
  • Strumenti metrici (Dlgs 517/92)
  • Metalli preziosi (Dlgs 251/99)
  • Preimballaggi nazionali (DPR 391/80)
  • Preimballaggi CEE (L. 690/78, DPR 871/82)
  • Cronotachigrtafi (L. 727/78)
  • Etichettatura consumi ed emissioni CO2 (DPR 84/03)
  • Sicurezza dei giocattoli (Dlgs 313/91)
  • Sicurezza di prodotti elettrici (L. 791/77)
  • Made in Italy (L. 350/2003)

La responsabilità della violazione è personale. In caso di società, di regola la violazione è contestata a tutti gli amministratori, ciascuno dei quali soggiace individualmente al pagamento della sanzione. La società è responsabile in solido; pertanto interviene per le somme non pagate dagli amministratori.

Chiunque riceva un verbale di accertamento per violazione di una delle suddette norme può:

  • Effettuare il pagamento liberatorio (importo minore tra il doppio del minimo e un terzo del massimo della sanzione prevista) nel termine di 60 giorni dalla notifica del verbale. Tale pagamento estingue il procedimento.
  • Oppure, presentare scritti difensivi entro 30 giorni dalla notifica del verbale e/o chiedere di essere sentiti dall'organo sanzionatore.

In tale seconda ipotesi l'ufficio sanzioni, valutate le argomentazioni esposte nelle memorie difensive nonchè quanto dichiarato in sede di eventuale audizione, emette un provvedimento che può essere:

  • di archiviazione
  • di ingiunzione di pagamento di una somma compresa tra il minimo e il massimo della sanzione

Il termine per l'emissione dell'ordinanza è di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione.

Contro l'ordinanza che ingiunge il pagamento della sanzione è ammessa opposizione all'Autorità competente (Giudice di Pace o Tribunale) entro 30 giorni dalla notifica.

Qualora entro 30 giorni dalla notifica non intervenga il pagamento della somma ingiunta e non sia presentato ricorso, l'Ufficio procede alla riscossione forzata mediante emissione di ruolo esattoriale.

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