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Titolari strumenti metrici e verificazione periodica

Titolari strumenti metrici

Il titolare degli strumenti metrici è la persona fisica o giuridica titolare della proprietà dello strumento di misura o che, ad altro titolo, ha la responsabilità dell'attività di misura e che nello svolgimento della loro attività utilizza strumenti metrici per la funzione di misura giustificata da motivi di interesse pubblico, sanità pubblica, sicurezza pubblica, ordine pubblico, protezione dell'ambiente, tutela dei consumatori, imposizione di tasse e di diritti e lealtà delle transazioni commerciali.

In materia di metrologia legale, i titolari di strumenti metrici che nella loro attività utilizzano pesi e misure e, più in generale, strumenti per pesare e/o per misurare, sono obbligati a sottoporli alla cosiddetta “verifica periodica”. Essa è rivolta ad accertare che gli strumenti metrici mantengano intatti i sigilli metrici e rispondano al requisito di affidabilità metrologica, cioè all’accertamento della conservazione nel tempo dei requisiti metrologici.

La Camera di Commercio realizza l'elenco provinciale dei titolari degli strumenti di misura (art. 9 del D.M. 21/04/2017, n.93), formato sulla base dei dati del Registro delle Imprese.

L’elenco dei Titolari contiene, oltre alle generalità ed al luogo di esercizio di ogni utente, l’attività esercitata ed ogni altra informazione in funzione delle scadenze della verificazione periodica degli strumenti.

I titolari degli strumenti di misura devono adempiere ai seguenti obblighi:

  • Obblighi relativi alla richiesta di verifica periodica
    I titolari degli strumenti devono richiedere la verifica periodica dello strumento con le periodicità indicate nella seguente tabella, a partire dalla data della loro messa in servizio e, comunque, non oltre due anni dall’anno di esecuzione della verificazione prima nazionale o CEE/CE o della marcatura CE o della marcatura metrologica supplementare.

    Successivamente (e comunque nel caso in cui gli strumenti alla data di entrata in vigore del decreto siano già in servizio e sottoposti a precedente verifica periodica), devono richiedere la verifica periodica almeno cinque giorni lavorativi prima della scadenza della precedente verifica.

    Gli strumenti che vengono riparati possono essere utilizzati con i sigilli provvisori applicati dal riparatore per un massimo di dieci giorni lavorativi. Entro tale termine il titolare dello strumento deve richiedere la verifica periodica; una volta fatta la richiesta, potrà utilizzare gli strumenti fino all’esecuzione della verifica.

    La verifica periodica è eseguita dagli organismi entro 45 giorni dalla data di ricezione della richiesta del titolare dello strumento.
  • Obblighi relativi alla tenuta dello strumento e dell'annessa documentazione
    Fatti salvi gli eventi imprevedibili o rispetto ai quali non abbiano un effettivo controllo secondo i normali criteri di diligenza, i titolari degli strumenti sono obbligati a:
    1. mantenere l'integrità del contrassegno apposto in sede di verificazione periodica, nonché di ogni altro marchio, sigillo, anche di tipo elettronico, o elemento di protezione;
    2. curare l'integrità dei sigilli provvisori applicati dal riparatore;
    3. conservare il libretto metrologico e l'eventuale ulteriore documentazione prescritta;
    4. curare il corretto funzionamento dei loro strumenti e astenersi dall’utilizzarli quando  sono palesemente difettosi o inaffidabili dal punto di vista metrologico.
  • Obblighi di comunicazione
    Comunicare alla Camera di Commercio di competenza entro 30 giorni la data di inizio dell’utilizzo degli strumenti e quella di fine dell'utilizzo e i seguenti ulteriori elementi:
    1. nome, indirizzo ed eventuale partita IVA del titolare dello strumento di misura;
    2. indirizzo presso cui lo strumento di misura è in servizio, qualora diverso dal precedente;
    3. codice identificazione del punto di riconsegna o di prelievo, a seconda dei casi e ove previsto;
    4. tipo dello strumento di misura;
    5. marca e modello dello strumento di misura;
    6. numero di serie dello strumento di misura, se previsto;
    7. anno della marcatura CE e della marcatura metrologica supplementare;
    8. caratteristiche metrologiche dello strumento;
    9. specifica dell'eventuale uso temporaneo dello strumento.

 

Verificazione periodica

La "verifica periodica" di uno strumento di misura è la verifica dell'affidabilità metrologica dello strumento stesso dopo un certo periodo di tempo di utilizzo, ovvero dopo un aggiustamento. Le prestazioni metrologiche dello strumento dovranno rispettare i requisiti essenziali previsti dalle norme applicabili.

Verificazione periodica strumenti nazionali

La verifica periodica degli strumenti di misura nazionali, ovvero di quegli strumenti che sono stati approvati da decreti o circolari ministeriali, può essere effettuata dai funzionari della C.C.I.A.A. (fino al 18/03/2019) oppure dai competenti Organismi abilitati alla verifica periodica presenti nell'Elenco pubblicato da Unioncamere. La Camera di Commercio svolge periodicamente controlli non preannunciati sia su un campione di strumenti già verificati dagli Organismi abilitati alla verifica periodica che sugli organismi stessi.

Come riconoscere uno strumento nazionale:

  1. sulla targa metrica applicata allo strumento è riportato il riferimento al decreto o ai decreti di approvazione (es.: D.M. n. ___ del ______)
  2. gli strumenti per pesare a funzionamento non automatico (bilance da banco, pese a ponte) con verificazione prima CE recano la seguente impronta sulla targhetta contenente le iscrizioni metrologiche (fino al 20/04/2016).

Impronta_MID_1.png

Verificazione periodica strumenti M.I.D. (Direttiva 2004/22/CE)

La verifica periodica degli strumenti M.I.D. è effettuata esclusivamente dai competenti organismi abilitati alla verifica periodica.

Come riconoscere uno strumento M.I.D.:

  • Gli strumenti con approvazione M.I.D., e dal 21/04/2016 anche gli strumenti per pesare a funzionamento non automatico con verificazione prima CE, recano la seguente impronta su piombo, ovvero iscrizione su etichette autoadesive o sulla targhetta contenente le iscrizioni metrologiche oppure nel caso di misure di capacità MID (bicchieri e brocche), direttamente su vetro:

Impronta_MID_2.png

Periodicità della verificazione degli strumenti di misura in servizio

Tipo di strumento Periodicità della verificazione

Strumenti per pesare a funzionamento non automatico

3 anni

Strumenti per pesare a funzionamento automatico

  • Selezionatrici ponderali per la determinazione della massa di prodotti preconfezionati ed etichettatrici di peso e di peso/prezzo: 1 anno
  • Altre tipologie di strumenti: 2 anni

Sistemi per la misurazione continua e dinamica di quantità di liquidi diversi dall’acqua

2 anni

Misuratori massici di gas metano per autotrazione

2 anni

Misure di capacità

4 anni

Pesi

4 anni

Contatori dell’acqua

  • Meccanici: 10 anni
  • Statici e venturimetrici: 13 anni

Contatori del gas con portata maggiore a 10 m³/h

  • A pareti deformabili: 16 anni
  • A turbina e rotondi: 10 anni
  • Altre tecnologie: 8 anni

Dispositivi di conversione del volume

  • Sensori di pressione e temperatura sostituibili: 2 anni
  • Sensori di pressione e temperatura parti integranti: 4 anni
  • Approvati insieme ai contatori: 8 anni

Contatori di energia elettrica attiva

  • Elettromeccanici: 18 anni
  • Statici:
    • bassa tensione (BT- fra 50V e 1000V di classe di precisione A, B, o C: 15 anni
    • media e alta tensione (MT – AT > 1000V): 10 anni

Contatori di calore

portata Qp fino a 3 m³/h

  • con sensore di flusso meccanico: 6 anni
  • con sensore di flusso statico: 9 anni


portata Qp superiore a 3 m³/h

  • con sensore di flusso meccanico: 5 anni
  • con sensore di flusso statico: 8 anni
Indicatori di livello 2 anni
Tassametri 2 anni
Strumenti di misura della dimensione 3 anni
Strumenti di misura diversi da quelli sopra riportati 3 anni

 

In merito alla periodicità della verifica periodica degli strumenti metrici si vedano anche i chiarimenti forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico con circolare del 03/11/2017.

In merito alle procedure di associazione dei sistemi self-service ed erogatori di carburanti per autotrazione ed alla relativa verifica periodica si vedano i chiarimenti forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico con circolare del 26/03/2018.

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