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Ravvedimento operoso

Secondo quanto disposto dall’art. 18, comma 3, della L. 580/93, così come modificato dall’art. 44 della L. 273/2002, il ritardato od omesso pagamento del diritto annuale sono sanzionati secondo le disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie di cui al D.Lgs n. 472/97.

Il contribuente che non ha provveduto al pagamento del diritto annuale nei termini fissati dalla legge, ha la possibilità di sanare spontaneamente la violazione commessa beneficiando di riduzioni automatiche sulle misure minime delle sanzioni applicabili, ai sensi del D.M. n. 54/2005.

Unica condizione per la sua applicazione è che la violazione non sia già stata constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di accertamento delle quali gli autori, o i soggetti obbligati in solido, abbiano avuto formale conoscenza.

Appurata tale condizione, l’art. 6 del D.M. n. 54/2005 prevede due fattispecie di ravvedimento:

  1. la sanzione è ridotta ad un ottavo (3,75%) del minimo previsto dall’articolo 4, comma 3 del D.M. 54/2005 (30%) se il pagamento viene eseguito entro trenta giorni dalla scadenza del termine di cui all’articolo 3, comma 1 (termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte, normalmente 16 giugno);
  2. la sanzione è ridotta ad un quinto (6%) del minimo previsto dall’articolo 4, comma 3 del D.M. 54/2005 (30%) se il pagamento viene eseguito entro un anno dalla scadenza del termine di cui all’articolo 3, comma 1.

Pertanto, affinché si perfezioni la fattispecie del ravvedimento di cui al punto 1), è necessario che entro 30 giorni dalla scadenza del termine, avvenga il pagamento:

    • del tributo dovuto e non ancora versato;
    • degli interessi legali maturati dal giorno successivo in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito;
    • della sanzione del 3,75% (1/8 del 30% art. 4 comma 3 D.M. n. 54/2005) del tributo dovuto.

Affinché si perfezioni la fattispecie del ravvedimento di cui al punto 2), è necessario che entro un anno dall’omissione avvenga il pagamento:

  • del tributo dovuto e non ancora versato;
  • degli interessi legali maturati dal giorno successivo in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito;
  • della sanzione del 6% (1/5 del 30% art. 4 comma 3 D.M. n. 54/2005) del tributo dovuto.

 

Interessi legali(art. 1284 codice civile e successive modificazioni)

dal

al

Interesse legale

Disposizione normativa

21/04/1942

15/12/1990

5,0%

 

16/12/1990

31/12/1996

10,0%

L. 26.11.1990 n. 353

01/01/1997

31/12/1998

5,0%

L. 23.12.1996 n. 662

01/01/1999

31/12/2000

2,5%

D.M. 10.12.1998

01/01/2001

31/12/2001

3,5%

D.M. 11.12.2000

01/01/2002

31/12/2003

3,0%

D.M. 11.12.2001

01/01/2004

31/12/2007

2,5%

D.M. 1.12.2003

01/01/2008

31/12/2009

3,0%

D.M. 12.12.2007

01/01/2010 31/12/2010 1,0% D.M. 04.12.2009
01/01/2011 31/12/2011 1,5% D.M. 07.12.2010
01/01/2012 31/12/2013 2,5% D.M. 12.12.2011
01/01/2014 31/12/2014 1,0% D.M. 13.12.2013
01/01/2015 31/12/2015 0,5% D.M. 11.12.2014
01/01/2016 31/12/2016 0,2% D.M. 11/12/2015
01/01/2017 31/12/2017 0,1% D.M. 07/12/2016
01/01/2018 0,3% D.M. 13/12/2017

 

Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, quando dovuta, nonché al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno ( art.13, comma 2, D.Lgs. n. 472/97 ).

Per le imprese già iscritte nel Registro delle Imprese, il termine per il calcolo dei 30 giorni o dell’anno entro cui poter beneficiare del ravvedimento, decorre dalla scadenza prevista per il versamento del primo acconto delle imposte sui redditi (art. 37 D.L. 223/2006 convertito in Legge 248/2006).

 

Nuove Imprese

Per le imprese e per le unità locali di nuova iscrizione, il termine per il calcolo dei 30 giorni o  dell’anno entro cui poter beneficiare del ravvedimento, decorre dal 31° giorno successivo alla presentazione della domanda di iscrizione o di annotazione al Registro delle Imprese.

 

Modalità di pagamento

Con Risoluzione n. 115/e del 23 maggio 2003, l’Agenzia delle Entrate ha istituito due nuovi codici tributo che riguardano il versamento delle somme dovute a titolo di interessi e sanzioni, nel caso di tardivo od omesso versamento del diritto annuale:

  • 3851 – denominato “Interessi per omesso o tardivo versamento del diritto camerale annuale”
  • 3852 – denominato “Sanzioni per omesso o tardivo versamento del diritto camerale annuale

E’ sempre esclusa la compensazione per le somme versate tramite i suddetti codici.

A partire dall’anno 2001, il pagamento del diritto annuale per tutte le imprese avviene tramite modello F24, e dal 1° gennaio 2007 con modalità telematica.

Nell’intestazione del modello F24, deve essere riportato il codice fiscale, e non la partita IVA, qualora diversa.

Nella “SEZIONE ICI ED ALTRI TRIBUTI LOCALI” devono essere indicati:

Codice ente

Codice tributo

anno di riferimento

Importi a debito

PU

3850

20….

Diritto

PU

3851

20….

Interessi

PU

3852

20….

Sanzioni

In caso di versamento del diritto annuale omesso o incompleto, il pagamento degli interessi e della sanzione deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del tributo totale o parziale.

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