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Diritto Annuale - Ulteriori informazioni

 

Soggetti obbligati

Sono tenute al pagamento del diritto annuale

  • le imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese al 1° gennaio di ogni anno
  • i soggetti iscritti al REA al 1° gennaio di ogni anno
  • le imprese iscritte o annotate nel corso dell’anno, anche solo per una frazione di esso
  • i sogetti iscritti al REA  nel corso dell’anno, anche solo per una frazione di esso

 

Soggetti esonerati dall'obbligo del pagamento

 

L’obbligo del pagamento del diritto cessa a partire dall’anno solare successivo a quello in cui:

  • L’impresa è stata posta in fallimento o in liquidazione coatta amministrativa (salvo l’esercizio provvisorio dell’attività);
  • L’impresa individuale abbia cessato l’attività, a condizione che l'impResa presenti la domanda di cancellazione dal Registro delle imprese entro il 30 gennaio dell'anno successivo;
  • Le società e gli altri soggetti collettivi abbiano approvato il bilancio finale di liquidazione, a condizione che l'impresa presenti la domanda di cancellazione dal Registro delle imprese entro il 30 gennaio dell'anno successivo;
  • Le società di persone ed i consorzi risultino in scioglimento senza messa in liquidazione, a condizione che l'impresa presenti la domanda di cancellazione dal Registro delle imprese entro il 30 gennaio dell'anno successivo;
  • Le cooperative siano state sciolte per effetto di un provvedimento dell’Autorità Governativa (art. 2545-septiesdecies c.c.);
  • L'unità locale sia chiusa, a condizione che la denuncia di cessazione sia presentata entro il 30 gennaio dell'anno successivo.

 

Casi particolari

Trasferimento di sede

Nel caso di trasferimento sede in altra provincia, il diritto è dovuto alla Camera di Commercio dove l’impresa risulta iscritta al 1° gennaio.

Se l’impresa è stata costituita successivamente al 1° gennaio, e nel corso dello stesso anno effettua il trasferimento sede in altra provincia, il diritto è dovuto solamente alla Camera di Commercio di prima iscrizione.

 

Società con esercizio comprendente periodi di due anni solari diversi

Le imprese che hanno un esercizio non coincidente con l’anno solare e quindi “a cavallo d’anno” dispongono di un termine di versamento del diritto annuale, al pari delle altre imposte, variabile a seconda del mese di chiusura dell’esercizio e sono legittimate, pertanto, ad effettuare il versamento nei termini loro prescritti senza incorrere nel blocco della certificazione, senza dover versare l’interesse del 4 per mille e senza incorrere in altre sanzioni amministrative tributarie. (Circolare M.A.P. del 4 giugno 2003 n. 553291)

Ad esempio una società con esercizio dal 01/10/2006 al 30/09/2007, che approva il bilancio entro 120 giorni, il 16 marzo 2008 in occasione del versamento dell’acconto delle imposte per l’esercizio 2007/2008, dovrà versare il diritto annuale indicando come anno di riferimento il 2007, calcolato sulla base del fatturato IRAP (valori contabili) indicato sul modello “UNICO 2007 – redditi 2006”.

 

Esercizio prolungato

Una società, che si iscrive al Registro Imprese a settembre 2008 decidendo, al momento della costituzione, di adottare un esercizio prolungato fino a dicembre 2009:

  • All’atto dell’iscrizione sarà tenuta a versare il diritto annuale 2008 in misura fissa ( pari a euro 200,00)
  • Entro il termine di pagamento del diritto per l’anno 2009, coincidente con il 16 giugno, verserà un importo pari a quello del primo scaglione,  in quanto alla scadenza non ha ancora concluso il primo esercizio fiscale e non ha quindi alcuna base imponibile su cui calcolare l’importo del diritto da versare
  • Entro il termine di pagamento del diritto per l’anno 2010 provvederà a versare l’eventuale conguaglio per il diritto annuale 2009, determinato tenendo conto del fatturato del periodo settembre/dicembre 2008, e il diritto annuale per l’anno 2010, calcolato sul fatturato 2009.

 

Eventi eccezionali

Le eventuali agevolazioni in materia contributiva previste con legge in occasione di eventi e situazioni di carattere eccezionali (alluvioni, terremoti, altre calamità naturali, ecc.) si applicano anche al diritto annuale.

 

Termini e modalità di versamento

Il diritto annuale deve essere versato tramite il modello F24 telematico entro il termine stabilito

Nel caso si vantino crediti per altri tributi e/o contributi si può compensare immediatamente quanto dovuto per  diritto annuale.

Le imprese che nel corso dell’anno,

  1. chiedono di essere iscritte o annotate nel Registro delle Imprese
  2. aprono una nuova unità locale
  3. costituiscono una nuova sede secondaria

possono effettuare il versamento tramite modello F24 o direttamente allo sportello camerale, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda d’iscrizione o di annotazione.

Le imprese che si iscrivono con modalità telematica possono effettuare, inoltre, il pagamento del diritto con l’invio della pratica, tramite richiesta di prelievo nel modello.

Il versamento ordinario del diritto deve essere eseguito, in unica soluzione, esclusivamente tramite il modello di pagamento F24, con modalità telematica entro il termine di scadenza del primo acconto delle imposte.

Per l'anno 2018 il termine è fissato al 2 luglio, in quando il 30 giugno cade di sabato.

Il versamento eseguito entro il trentesimo giorno successivo al termine di scadenza  deve essere maggiorato dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, anche in presenza di compensazione. In questo caso sarà sufficiente compilare un unico rigo sommando all’importo del diritto quello  della maggiorazione.

L'anno a cui il diritto annuale fa riferimento deve corrispondere all’anno per il quale si effettua il versamento dell’acconto delle imposte.

 

Istruzioni per la compilazione del modello F24

Nell’intestazione del modello F24, oltre agli altri dati dell’impresa, deve essere riportato il codice fiscale, e non la partita IVA, qualora diverso.

Nella sezione ICI ED ALTRI TRIBUTI LOCALI si deve indicare:

Codice ente

Codice tributo

Anno riferimento

Importo a debito versati

PU

3850

anno

Importo da pagare

Se l’impresa esercita attività economica attraverso unità locali/sedi secondarie in altre province, si deve indicare sul modello F24, alla voce “codice ente”, la sigla della provincia della Camera di Commercio in cui è ubicata l’unità locale/sede secondaria.

 

Società di capitali

Le società di capitali:
  • con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare che approvano il bilancio entro i quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, devono versare la prima rata d’acconto delle imposte sui redditi, e dunque anche il diritto annuale, entro il giorno 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta
  • con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare che approvano il bilancio oltre i quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, devono versare la prima rata d’acconto delle imposte sui redditi, e dunque anche il diritto annuale, entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio
  • con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare che approvano il bilancio entro i quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, devono versare la prima rata d’acconto delle imposte sui redditi, e dunque anche il diritto annuale, entro il giorno 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta
  • con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare che approvano il bilancio oltre i quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio devono versare la prima rata d’acconto delle imposte sui redditi, e dunque anche il diritto annuale, entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio
  • se il bilancio non è approvato nel termine stabilito, entro il giorno 16 del mese successivo a quello di scadenza del termine stesso.

 


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