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Azioni sul documento

Carnet ATA

Cos'è e quando serve

Il Carnet ATA (acronimo dell'espressione francese e inglese "Admission Temporaire/Temporary Admission") è un documento doganale internazionale che consente l'introduzione temporanea delle merci destinate a fiere e mostre, di materiale professionale o campioni commerciali, senza dover prestare alle dogane alcuna garanzia per l'ammontare dei diritti relativi alle merci medesime. Ciò è reso possibile dagli "enti garanti" del sistema ATA per i vari Paesi che hanno aderito alla Convenzione, i quali sono tenuti ad anticipare alle dogane straniere le somme che vengono loro richieste per irregolarità riscontrate sui Carnets ATA emessi nei rispettivi Paesi.

Paesi aderenti alla Convenzione ATA .

Per la temporanea esportazione in Taiwan, occorre richiedere con le stesse modalità un carnet CPD CHINA TAIWAN.

L'Unione Italiana delle Camere di Commercio, con sede a Roma, è l'ente garante per l'Italia del sistema ATA.

In Italia, l'emissione e la gestione dei Carnets ATA viene effettuata dalle singole Camere di commercio, per conto dell'Unioncamere Italiana. Tuttavia, il Carnet ATA costituisce una facilitazione della quale gli interessati possono facoltativamente avvalersi, restando quindi liberi di richiedere in ciascun Paese l'esportazione o l'importazione temporanea o il transito delle merci ammissibili a mezzo del carnet, secondo la normale procedura e con gli ordinari documenti previsti per tale genere di operazioni.

I vantaggi derivanti dall'utilizzo del Carnet ATA sono:

- sostituzione dei documenti doganali di esportazione temporanea e di relativa reimportazione, di quelli di importazione temporanea e di relativa riesportazione, oltre che di quelli di transito

- esonero dalla prestazione alle dogane delle garanzie normalmente richieste per l'ammontare dei diritti gravanti sulle merci da introdurre nel Paese in cui si importa temporaneamente o in cui si transita

L'uso del Carnet è ammesso solo da parte del titolare del documento o di un suo rappresentante, il cui nominativo dovrà risultare nell'apposito spazio della copertina verde; in assenza dell'indicazione del nome sulla copertina, il titolare del Carnet dovrà delegare per iscritto il proprio rappresentante. Gli spedizionieri e le altre persone abilitate in base alle leggi doganali dei Paesi della Comunità Europea possono effettuare tutte le operazioni senza necessità di apposita indicazione sulla copertina.

Il carnet è disponibile in due formati:

Il formato base è utilizzabile solo per due viaggi e non consente l'integrazione con ulteriori fogli interni; tale carnet si estingue una volta esaurite le operazioni ammesse con la dotazione prevista, anche se ciò dovesse avvenire prima della scadenza dei 12 mesi di validità.

Il formato standard è utilizzabile per più viaggi e consente l'integrazione con ulteriori fogli in qualsiasi momento nel corso dei 12 mesi di validità.

Brochure illustrativa di Unioncamere

Il termine per la conclusione del procedimento è di giorni 30.

Documentazione da presentare

Il Carnet può essere richiesto sia da aziende iscritte alla Camera di commercio di Pesaro e Urbino sia da privati, purché residenti in Italia.

Il servizio è reso unicamente presso la Sede di Pesaro.

Per ottenere il Carnet occorre presentare:

  • il modulo di domanda compilato e firmato in  tre copie, contenente l'elenco dettagliato delle merci da esportare temporaneamente (disponibile presso l'ufficio e del quale è riportato il fac-simile nella sezione "modulistica")
  • Il pagamento delle somme indicate alla successiva voce "costi"

Deve inoltre essere prestata apposita garanzia assicurativa secondo le indicazioni fornite da Uniocamere con la circolare dell'8.8.2017 e relativi allegato 1 e allegato 2.

L'Unione Italiana delle Camere di Commercio, ente garante per l'Italia del servizio ATA, è tenuta ad anticipare alle dogane straniere le somme eventualmente richieste per irregolarità riscontrate sui Carnet ATA emessi nel nostro Paese. In tal caso, la Camera di commercio richiederà al titolare del Carnet contestato il rimborso, entro 15 giorni, dell'importo anticipato dall'Unione. Trascorso inutilmente tale termine, l'Unioncamere recupererà la somma avvalendosi della polizza assicurativa; L'impresa assicurativa ha diritto di rivalsa della somma versata, aumentata degli interessi e delle spese accessorie, nei confronti del titolare del carnet.

 

Validità

Il Carnet ATA ha una validità massima di 12 mesi dal giorno del rilascio.

Smarrimento del carnet

In caso di smarrimento di un Carnet ATA, il titolare dovrà presentare alla Camera di commercio di Pesaro e Urbino la denuncia di smarrimento presentata all'Autorità di Pubblica Sicurezza.

Se la merce oggetto del Carnet è all'estero oppure se non è ancora stata effettuata l'operazione di reimportazione nella Comunità Europea, il titolare richiederà il duplicato del Carnet. Per richiedere il duplicato va presentata:

- richiesta di duplicato su carta intestata della ditta, firmata dal legale rappresentante

- denuncia di smarrimento presentata all'Autorità di Pubblica Sicurezza.

L'Unioncamere rilascerà la copertina di colore verde del Carnet ATA con la dicitura "DUPLICATO". Il duplicato sarà utilizzato esclusivamente per portare a termine l'operazione doganale in corso.

In caso di smarrimento del Carnet dopo la presa in carico da parte della dogana comunitaria, prima di procedere con l'importazione temporanea all'estero, il titolare dovrà far vistare la nuova copertina dalla dogana che ha effettuato l'operazione di esportazione.

Il titolare del Carnet è responsabile delle conseguenze che potrebbero derivare dall'utilizzo, da parte di terzi, del carnet smarrito o sottratto.

Carnet sostitutivo

Quando il carnet sta per scadere e la merce oggetto del documento non può essere riesportata dal Paese estero entro i termini previsti, l'operatore deve verificare che la Dogana locale accetti un Carnet sostitutivo.

In caso affermativo, prima della scadenza del "vecchio" carnet, può essere richiesto un Carnet che sostituisca quello in scadenza; esso avrà validità di un anno dalla nuova emissione.

L'operatore otterrà il Carnet sostitutivo presentando la stessa documentazione e pagando le stesse somme richieste per il rilascio di un Carnet nuovo (compresa la polizza assicurativa). Il titolare dovrà far vistare la nuova copertina alla dogana che ha effettuato l'operazione di esportazione.

Nel caso in cui la dogana locale non accetti il Carnet sostitutivo, la merce dovrà essere riesportata entro i termini concessi. In caso contrario andranno pagati i diritti doganali.

Principali norme di utilizzo

Il Carnet rilasciato dalla Camera di commercio, per essere reso valido agli effetti doganali, deve essere presentato unitamente alle merci ad una dogana della Comunità Europea che provvederà a prenderlo in carico ed eventualmente ad apporre i marchi di identificazione sulle singole merci. Tale operazione viene effettuata al momento dell'uscita e può essere eseguita presso una dogana di confine o una dogana interna. Al fine di evitare attese alle dogane di confine è preferibile che tale operazione venga eseguita presso la dogana interna più vicina.

Per i prodotti orafi, la dogana normalmente richiede le fotografie e le fotocopie della merce.

Per le opere d'arte occorre avere il benestare delle Belle Arti. Quando le merci da esportare sono soggette al vincolo dell'autorizzazione ministeriale, è necessario presentare la stessa alla dogana di uscita.

Al passaggio delle varie frontiere, a partire dall'uscita dal territorio doganale comunitario fino all'entrata in un Paese extracomunitario e successivamente all'uscita da un Paese extracomunitario fino al rientro in territorio doganale comunitario, è necessario presentare le merci ed il Carnet stesso alla dogana - previa compilazione rispettivamente dei "volet" di "esportazione" "importazione" "riesportazione" "reimportazione" - ed esigere i timbri doganali sulle rispettive "souches". In caso di viaggi in cui sia effettuata un'esportazione o una reimportazione parziale, occorre verificare che, nell'apposito spazio, siano riportati i numeri d'ordine degli articoli oggetto dell'operazione doganale, sulla base di quanto indicato sul retro del foglio verde della copertina.

Qualora l'operatore intenda spedire le merci sotto vincolo cauzionale, da una dogana di confine ad una interna di un Paese estero, oppure quando intenda soltanto attraversare un Paese estero, dovrà compilare i "volet" di transito. Per ogni operazione di transito vengono utilizzati due fogli azzurri .

E' importante non confondere la durata di validità del Carnet con il termine per la riesportazione (che viene indicato dalla dogana estera sulla "souche" di importazione o di transito), termine entro il quale le merci devono essere riesportate dal Paese nel quale sono state temporaneamente importate o in transito. Questo termine va rigorosamente rispettato, poiché anche il ritardo di un solo giorno fa sorgere l'obbligo del pagamento dei diritti doganali.

Al fine di agevolare gli operatori è consentita la reimportazione frazionata della merce: potrà essere effettuata l'operazione di reimportazione definitiva solo per alcuni articoli, riservandosi di effettuare la reimportazione dei restanti articoli successivamente. Si rammenta tuttavia che la "souche di reimportazione" è l'unico documento che possa essere presentato alle autorità doganali estere a dimostrazione dell'uscita delle merci dai rispettivi Paesi, quando risulti mancante la "souche di riesportazione". Per essere titolo sostitutivo della "souche di riesportazione", la "souche di reimportazione" deve essere vistata dalla dogana entro la data di validità del Carnet o prima del termine fissato dalle Autorità doganali estere per la riesportazione.

Qualora l'utilizzatore del Carnet intenda lasciare tutte le merci o parte delle stesse definitivamente in un Paese estero, nel quale sono state importate temporaneamente, oltre ad osservare le norme di controllo del commercio estero vigenti in quel Paese, dovrà farne richiesta alle autorità doganali estere, pagando i relativi diritti e facendo annotare tale pagamento sulla "souche di riesportazione". Al rientro nella Comunità Europea occorre ugualmente far vistare il Carnet alla dogana comunitaria al fine di ottenere la trasformazione in definitiva della temporanea esportazione.

Al termine dell'utilizzo del Carnet, e comunque entro gli otto giorni successivi alla data di scadenza, il Carnet deve essere restituito alla Camera di commercio che ne ha curato l'emissione, corredato di tutte le "souches" relative ai fogli utilizzati, nonché dei fogli non utilizzati nel numero a suo tempo rilasciati dalla Camera di commercio.

Qualora il Carnet, anche se regolarmente utilizzato, non venga restituito entro gli otto giorni previsti, il titolare sarà tenuto a rimborsare le eventuali somme anticipate dall'Unioncamere.

Costi

Carnet ATA formato base: euro 50,00 + IVA (€ 61,00)

Carnet ATA formato standard: euro 76,00 + IVA (€ 92,72)

Fogli aggiuntivi: cad. euro 1,00 + IVA (€ 1,22)

Carnet CPD China/Taiwan: € 50,00 + IVA (€ 61,00)

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