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Bollatura libri e registri

L'Ufficio del Registro delle Imprese, ai sensi dell'art. 2 del D.P.R. 581/1995, provvede alla bollaura e alla numerazione dei libri e delle scritture contabili a norma degli articoli 2215 e seguenti del Codice Civile e di altre leggi. Competente alla bollatura è la Camera di Commercio nella cui provincia è ubicata la sede legale del richiedente.

La vidimazione dei libri sociali, dei registri e dei formulari  viene effettuata a vista solo se i carichi di lavoro del front-office camerale lo consentono. Diversamente si provvede nel minor tempo possibile, avvisando tempestivamente l’utente della disponibilità per il ritiro dei libri, una volta eseguita la vidimazione.

Norme di riferimento

Art. 2215 del Codice Civile: Modalità di tenuta delle scritture contabili – I libri contabili, prima di essere messi in uso, devono essere numerati progressivamente in ogni pagina e, qualora sia previsto l’obbligo della bollatura o della vidimazione, devono essere bollati in ogni foglio dall’ufficio del registro delle imprese o da un notaio secondo le disposizioni delle leggi speciali. L’ufficio del registro o il notaio deve dichiarare nell’ultima pagina dei libri il numero dei fogli che li compongono. Il libro giornale e il libro degli inventari devono essere numerati progressivamente e non sono soggetti a bollatura né a vidimazione

Art. 2218 del Codice Civile: “Bollatura facoltativa- L’imprenditore può far bollare nei modi indicati nell’art. 2215 gli altri libri da lui tenuti”

Art. 39 DPR 633/1972: “I registri previsti dal presente decreto… devono essere tenuti a norma dell’art. 2219 del Codice Civile e numerati progressivamente in ogni pagina, in esenzione dall’imposta di bollo…”

Art. 22 DPR 600/1973: “Fermo restando quanto previsto dal codice civile per il libro giornale e per il libro inventari e dalle leggi speciali per i libri e registri da esse prescritti, le scritture contabili di cui ai precedenti articoli… devono essere tenute a norma dell’art. 2219 del Codice stesso e numerate progressivamente in ogni pagina in esenzione dall’imposta di bollo…”

Legge 383/2001 - Soppressione obbligo della bollatura di alcuni libri

Con l’entrata in vigore della legge 18.10.2001 n. 383, avvenuta il 25.10.2001, è stato soppresso l'obbligo della bollatura, divenuta conseguentemente facoltativa, di alcuni libri obbligatori. Permane l’obbligo della bollatura iniziale (prima della messa in uso) dei libri sociali delle società di capitali indicati negli artt. 2421 e 2478 del Codice Civile.
In particolare la legge 383/2011 ha modificato l’art. 2215 c.c., l’art. 39, comma 1 del D.P.R. 633/1972 (disciplina dell’I.V.A.), l’art. 22, comma 1 del D.P.R. 600/1973 (disposizioni in materia di accertamento delle imposte sui redditi) prevedendo quanto segue:

  • Soppressione dell'obbligo di bollatura del libro giornale e del libro degli inventari (art. 2215 c.c.);
  • Soppressione dell’obbligo di bollatura dei registri IVA (art.39 c.1 D.P.R. 633/1972);
  • Soppressione dell’obbligo di bollatura dei registri contabili previsti dal D.P.R. 600/73 (Art.22 c.1 D.P.R. 600/1973).

Relativamente ai libri e registri per i quali l'obbligo della bollatura è stato soppresso, l'adempimento è divenuto facoltativo.

Viene confermato l’obbligo della bollatura per i libri e registri il cui adempimento sia previsto da leggi speciali.

Bollatura facoltativa di libro giornale e inventari.

Qualora si decida di procedere alla bollatura facoltativa di tali libri, si ricorda che sono dovute:

  • la tassa di concessione governativa;
  • l'imposta di bollo  ogni 100 pagine o frazione di 100 pagine, per l'importo di € 16,00 per le società di capitali e di € 32,00 per imprenditori individuali e società di persone.

Principali libri da bollare (previsti dal codice civile)

I libri sotto indicati vanno numerati progressivamente in ogni pagina e bollati in ogni foglio prima di essere messi in uso a norma dell'art. 2215 c.c.

Ai sensi dell’art. 2421 c.c., è obbligatoria la tenuta dei seguenti libri:

  • Libro dei soci
  • Libro delle obbligazioni;
  • Libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee;
  • Libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione o del consiglio di gestione;
  • Libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale/consiglio di sorveglianza/comitato per il controllo di gestione;
  • Libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo;
  • Libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti;
  • Libro degli strumenti finanziari emessi ai sensi dell'art. 2447 sexies c.c.

Ai sensi dell’ art. 2478 c.c., oltre ai libri previsti dall’art. 2214 devono essere tenuti

  • Libro dei soci (abrogato per le srl dall’art. 16, comma 12 septies, lettera a del D.L. n. 185/2008, convertito con legge n. 2/2009)
  • Libro delle decisioni dei soci;
  • Libro delle decisioni degli amministratori;
  • Libro delle decisioni del collegio sindacale o del revisore nominati ai sensi dell'art. 2477 c.c.

Libri e registri obbligatori previsti da leggi speciali


L'ufficio registro imprese effettua la bollatura dei libri previsti da leggi speciali a meno che la competenza non sia espressamente attribuita ad un altro Ente. Tra essi si annoverano:

  • registro di carico e scarico di rifiuti
  • formulari di identificazione dei rifiuti trasportati
  • registro di contabilità di lavori pubblici

 

 

Diritti, imposte e tasse

 

Diritti di segreteria: sono previsti nell'importo di € 25,00, indipendentemente dal numero delle pagine, per ciascun libro o registro. I formulari di identificazione dei rifiuti trasportati sono esenti dal pagamento dei diritti di segreteria.

Imposta di bollo: L’imposta di bollo è pari ad € 16,00 ogni 100 pagine o frazione di 100 pagine.

Relativamente alla bollatura facoltativa del libro giornale ed inventari, l'imposta di bollo è dovuta nelle seguenti misure:

  • € 16,00 ogni 100 pagine o frazione di 100 pagine per i soggetti che assolvono in modo forfetario la tassa di concessione governativa per la numerazione e la bollatura dei libri e registri (Società per azioni; società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, società consortili per azioni o a responsabilità limitata, consorzi ed aziende di enti locali, Enti pubblici);
  • € 32,00 ogni 100 pagine o frazione di 100 pagine per tutti i soggetti diversi da coloro che assolvono in modo forfetario la tassa di concessione governativa per la numerazione e la bollatura dei libri e registri (imprenditori individuali, società di persone, società cooperative, mutue assicuratrici, associazioni e fondazioni, enti morali).

Tasse di concessione governativa

  • tassa forfetaria: prevista per le società di capitali Il versamento va effettuato, per l’anno di inizio attività delle società di capitali, con
    bollettino di conto corrente postale, sul c/c postale 6007 intestato alla Agenzia delle Entrate, prima della presentazione della dichiarazione di inizio attività, e per gli anni successivi, entro il termine di pagamento dell’IVA dovuta per l’anno precedente, utilizzando il modello di pagamento unificato F24, codice tributo 7085. L’importo della tassa annuale di concessione governativa dipende dall’ammontare del capitale sociale o del fondo di dotazione al 1 gennaio dell’anno di riferimento; le misure della tassa sono:
    1. € 309,87 se il capitale sociale è pari o inferiore a € 516.456,90;
    2. € 516,46 se il capitale sociale supera € 516.456,90.
  • tassa ordinaria prevista per imprese individuali, società di persone, cooperative, consorzi ex art. 2612 C.C.professionisti, mutue assicuratrici, altri soggetti non iscritti: Il versamento ammonta ad € 67,00 ogni 500 pagine o frazione. Il versamento può essere effettuato tramite c/c postale 6007, intestato all’ Agenzia delle Entrate ovvero tramite l’applicazione di marche di concessione governativa.

Esenzioni e riduzioni


Sono esenti totalmente da imposta di bollo e da tassa di concessione governativa le O.N.L.U.S., le Cooperative sociali, le associazioni di volontariato di cui alla legge 266/1991 (purchè iscritte nei registri regionali delle organizzazioni di volontariato), che pertanto pagano solo i diritti di segreteria.
Le cooperative edilizie, regolarmente iscritte nell’Albo delle cooperative presso il Ministero dello Sviluppo Economico, beneficiano della riduzione ad un quarto della tassa di concessione governativa, pari ad € 16,75 per ogni 500 pagine o frazione e sono esenti da imposta di bollo.
Sono esenti da imposta di bollo e da tassa di concessione governativa i formulari per i rifiuti trasportati ed il registro di carico/scarico rifiuti.

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